Sul sito web del corpo delle donne, è apparso un articolo di un giornalista italiano sul tema che il corriere della sera si è rifiutato di pubblicare perché "inappropriato" http://www.ilcorpodelledonne.net/?p=6100.
L'articolo è interessante e l'autore si chiede perché in Italia il tema abuso di potere non voglia essere affrontato. Vi lascio il mio commento...
Sono italiana, ma da ormai 7 anni vivo all’estero perché lavoro nel campo della cooperazione internazionale. Una delle mie responsabilità è garantire l’equità e uguaglianza di genere nei progetti che sviluppiamo. Non lo faccio solo perché è un mandato delle entità finanziatrici, lo faccio soprattutto perché credo nella necessità di un’uguaglianza reale per un mondo migliore. Ho lavorato in Repubblica Dominicana, in Ecuador ed ora sono in Bangladesh. Incredibilmente, è più facile parlare del tema con povere donne di questi paesi considerati “sottosviluppati” che con le mie amiche italiane. In Italia ho visto la tendenza a credere che ormai le donne abbiano raggiunto l’uguaglianza di fatto perché studiano e lavorano. Poche si fermano a riflettere sui modelli stereotipati che ci propongono ed impongono, sulle donne che ci rappresentano (tendenzialmente belle ma poco preparate in materia di pari opportunità e che ripropongono uno schema nettamente maschile di potere solo un po’ più aggraziate nei loro talleur) e sulle relazioni di potere nettamente verticale che dobbiamo subire.
Non mi sorprende che non sia scaturito nessuno dibattito da parte di una popolazione che crede in un sacco di menzogne che ci hanno raccontato negli ultimi anni:
a) gli uomini italiani sono i veri machi latini, i conquistatori più ammirati e pregiati;
b) siamo i più furbi perché non rispettiamo le file, rompiamo le regole ma siamo sempre i più fighi (per lo meno se sei un uomo);
c) se gli uomini al potere (politico o economico) vogliono fare sesso con molte donne, ragazzine, fare orgie, chi se ne frega, è la loro vita privata; anzi, fanno bene, chi non lo farebbe?
E potremmo andare avanti…il popolo italiano non ha capito, sembra, che c’è una differenza colossale tra vita privata e abuso di potere e violenze, che sono temi pubblici anche se accadono dentro le mura domestiche. Non ha ancora capito che avere un alto indice di studentesse non serve a niente se gli si aprono opportunità nella vita. Non hanno ancora capito che essere l’unica televisione al mondo che solo funziona con donne nude, non è un vanto ma una vergogna. Non hanno capito che il modello dell’italiana bella non è il modello che tutte noi donne sogniamo, ma è sicuramente un modello che ci segna ed è ragione dell’aumento dei casi di anoressia e bulimia.
Da quando sono all’estero ho una chiara nozione della libertà di circolazione delle notizie fuori dall’Italia. Al Rubygate hanno dedicato molta più attenzione gli altri paesi europei, lo hanno analizzato e hanno cercato di capire cosa succede al popolo italiano che non dice nulla. Persino in Africa ci hanno deriso.
Bisogna fare un grande sforzo per far capire che si può esercitare un potere orizzontale, che avere potere non significa necessariamente abuso ma capacità, che la violenza è un problema pubblico (e non è solo un problema fisico, è anche e soprattutto psicologico). E bisogna soprattutto far capire che la non violenza, il non abuso di potere, l’uguaglianza di diritti, le pari opportunità, sono soprattutto un tema di giustizia sociale di importanza vitale. Basta essere il paese del chi se ne frega!! io me ne frego, eccome…
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